Giro d’Italia 2026, Presentazione Percorso e Favoriti Quattordicesima Tappa: Aosta – Pila (Gressan) (133 km)

Grande attesa per la quattordicesima tappa del Giro d’Italia 2026, una delle più attese di questa edizione. Sabato 23 maggio è in programma il tappone alpino da Aosta a Pila (Gressan) che potrà delineare in maniera importante la classifica generale, con una sequenza di salite e discese che non lascerà un attimo di respiro ai corridori. Saranno, infatti, ben cinque i GPM in programma per un totale di 4350 metri di dislivello in soli 133 chilometri, che chiameranno allo scoperto i big in una giornata che potrebbe rimanere nella memoria di tutti gli appassionati.
ORARIO DI PARTENZA: 12:55
ORARIO DI ARRIVO: 16:58-17:34
DIRETTA TV E STREAMING: 12:55-14:00 RaiSport / 14:00-17:15 Rai2 / 12:45-17:15 Eurosport 1/Discovery+
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Percorso Quattordicesima Tappa Giro d’Italia 2026
Dal via di Aosta si partirà subito forte con il primo GPM di giornata che inizierà dopo appena 2,3 chilometri di corsa. La lunga salita di Saint-Barthélémy, con i suoi 15,8 chilometri al 6,1%, potrebbe fare già da trampolino ideale per chi vorrà provare ad andare in fuga, con le formazioni degli uomini di classifica chiamate fin da subito a lavorare per i propri capitani. Segue una lunga e veloce discesa di quasi venti chilometri che riporterà i corridori verso il capoluogo per risalire subito verso la Valpelline. Qui incontreranno il traguardo volante di Roisan, posto dopo 53,9 chilometri, prima di continuare a salire verso Doues (5,8 km al 6,4%, max. 13%).
Una volta ridiscesi in prossimità di Aosta, si affrontano in successione due ascese impegnative che potrebbero far definitivamente esplodere la corsa. I due GPM di Lin Noir (7,4 km al 7,9%, max. 12%) e Verrogne (5,6 km al 6,9%, max. 12%) metteranno a dura prova le gambe dei corridori, non lasciando possibilità di recupero in caso di crisi. Dopo lo scollinamento, che avverrà quando mancheranno circa quaranta chilometri al traguardo, ci sarà una lunga discesa per arrivare a Gressan. Qui si imboccherà la salita finale lunga 16,5 chilometri, con una pendenza media del 7,1% e il tratto più duro con punte all’11% a circa 3 chilometri dall’arrivo di Pila.
Salite Quattordicesima Tappa Giro d’Italia 2026
| NOME | CAT | QUOTA | KM | INIZIO | LUNGHEZZA | DISLIVELLO | % MED | % MAX |
| Saint-Barthélémy | 1 | 1619 | 18,1 | 2,3 | 15,8 | 1029 | 6,1% | 13% |
| Doues | 3 | 1173 | 61,8 | 56,0 | 5,8 | 373 | 6,4% | 13% |
| Lin Noir | 1 | 1284 | 82,3 | 74,9 | 7,4 | 587 | 7,9% | 12% |
| Verrogne | 2 | 1587 | 92,1 | 86,5 | 5,6 | 387 | 6,9% | 12% |
| Pila (Gressan) | 1 | 1793 | 133,0 | 116,5 | 16,5 | 1173 | 7,1% | 11% |
Favoriti Quattordicesima Tappa Giro d’Italia 2026
Si sale, e tanto, e pare proprio l’occasione per mettere un marchio ben evidente sulla classifica generale. Così, i riflettori del pronostico non possono che puntare verso lo scalatore più forte che c’è in corsa, Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike): il danese ha già vinto sui due arrivi in salita precedenti, dice di aver superato qualche momento non facile dal punto di vista delle condizioni di salute e avrà il sostegno di una squadra che, in salita, è sicuramente molto ben attrezzata, visto come si stanno muovendo in questi giorni Sepp Kuss e Davide Piganzoli. Per questi ultimi due sembra molto difficile una giornata in libera uscita, anche se avrebbero le qualità per fare buonissime cose, dato che è lecito aspettarsi degli sforzi di squadra canalizzati verso il risultato del capitano.
In salita, finora, quello che più si è avvicinato a Vingegaard è Felix Gall (Decathlon CMA CGM). L’austriaco ha un passo tutto suo, ma quando la strada punta verso l’alto sa sviluppare velocità: da vedere come potrà reggere l’eventuale confronto diretto e, soprattutto, come riuscirà ad assorbire le varie discese previste dal percorso, dato che quella del venir giù dalle montagne non è proprio la specialità in cui eccelle. C’è poi curiosità intorno a Thymen Arensman (Netcompany Ineos) che arriva all’appuntamento con il morale alto e con una condizione che è sembrata migliorare di giorno in giorno: il neerlandese non è dotato di scatti devastanti, ma usando passo e resistenza può risultare un avversario difficile da piegare. Un po’ di considerazione la merita anche il suo compagno di colori Egan Bernal, che perà nelle tappe di alta collina precedenti ha sempre fatto più fatica di quello che poteva essere auspicabile.
In chiave uomini da classifica, bisognerà poi valutare quali saranno le condizioni del duo della Red Bull-Bora-hansgrohe, formato da Giulio Pellizzari e Jai Hindley. Entrambi hanno accusato problemi di salute nei giorni precedenti, perdendo del terreno prezioso in classifica: dalla loro parte c’è la forza del numero e, in caso il fisico risponda meglio rispetto ai giorni scorsi, c’è sicuramente la possiiblità per loro di provare qualcosa lungo il percorso. Saranno inoltre chiamati a una prova importante anche Ben O’Connor (Jayco-AlUla) e Derek Gee-West (Lidl-Trek), usciti abbastanza bene dalla cronometro di qualche giorno fa e già avvezzi a prestazioni in crescendo nell’arco di una gara di tre (abbondanti) settimane.
Scalatore di ottimo livello è anche Michael Storer (Tudor), che però potrebbe muoversi più pensando al piazzamento nella generale che non a mettere in scena qualche attacco particolare, magari con il supporto di Mathys Rondel, altro corridore che in salita ci sa fare. Menzione speciale poi per l’attuale Maglia Rosa: Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) sta vivendo un momento magico e vorrà sicuramente dare il massimo per difendere il simbolo del primato. Difficile immaginarlo vincitore di tappa, ma i limiti del portoghese sembrano ancora tutti da scoprire.
Fin qui gli uomini di classifica, ma la possibilità che una fuga prenda spazio nei primi chilometri e riesca a tenere botta fino a Pila è tutt’altro che da escludere. In questo caso, è facile aspettarsi Giulio Ciccone (Lidl-Trek) nel cuore delle operazioni, anche se con lui il gruppo finora è stato ben poco “permissivo”. Se poi la giornata sarà buona, un corridore di qualità e spessore come Enric Mas (Movistar) va tenuto in sicura considerazione, anche perché il maiorchino ha a disposizione una squadra che finora ha dimostrato di non aver paura di mettere in scena tattiche aggressive. I “telefonici” potrebbero provare a far corsa dura anche per Einer Rubio e per Juan Pedro López, i quali potrebbero anche tentare in maniera corale ad avvantaggiarsi rispetto al gruppo.
Altri corridori che potrebbero provare l’attacco dalla lunga, o medio-lunga, distanza sono Jefferson Alexander Cepeda (Ef Education-EasyPost), Johannes Kulset (Uno-X Mobility) e Alessandro Pinarello (NSN), che è scivolato molto indietro in classifica generale e che potrebbe anche aver conservato le energie in vista di una tappa come questa. Altri potenziali attaccanti sono Harold Martín López e Christian Scaroni (XDS Astana), con quest’ultimo che però potrebbe essere frenato anche dagli acciacchi seguenti alla caduta di qualche giorno fa, Aleksandr Vlasov (Red Bull-Bora-hansgrohe), Wout Poels (Unibet Rose Rockets), Mark Donovan (Pinarello-Q36.5), Koen Bouwman (Jayco-AlUla), Filippo Zana (Soudal Quick-Step; ma vale il discorso fatto per Scaroni), Rémy Rochas (Groupama-FDJ United) e Warren Barguil (Picnic PostNL), oltre a quel Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta), che potrebbe lanciarsi in avanscoperta pensando alle varie classifiche di “specialità” in cui sta facendo Giro di testa.
Borsino dei Favoriti Quattordicesima Tappa Giro d’Italia 2026
***** Jonas Vingegaard
**** Thymen Arensman, Felix Gall
*** Giulio Ciccone, Ben O’Connor, Giulio Pellizzari
** Derek Gee-West, Jai Hindley, Enric Mas, Michael Storer
* Egan Bernal, Jefferson Alexander Cepeda, Johannes Kulset, Alessandro Pinarello, Einer Rubio
Le scelte di redazione
In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.
Davide F: Jonas Vingegaard
Davide T: Jonas Vingegaard
Francesco: Enric Mas
Leonardo: Giulio Ciccone
Luca: Jonas Vingegaard
Michela: Jonas Vingegaard
Michele: Jonas Vingegaard
Meteo previsto Quattordicesima Tappa Giro d’Italia 2026
Previsioni meteo a cura di 3BMeteo – Aggiornate a venerdì 22 maggio
Maggiori insidie Quattordicesima Tappa Giro d’Italia 2026
Sole e caldo la faranno da padroni nel contesto in cui si muoveranno i corridori. Le tante discese da affrontare non saranno quindi più complicate, ma proprio le temperature alte potrebbero rappresentare un aspetto da tenere in considerazione, con gli atleti in gara che dovranno combinare al meglio lo sforzo (molto intenso, viste le salite), l’alimentazione e l’idratazione, per evitare di incorrere in qualche “cotta”. L’ultima salita, poi, sarà lunghissima e molto dura e potrebbe quindi presentare il conto a coloro che non si troveranno nelle migliori condizioni al momento di affrontarla. Servirà poi molta attenzione dal punto di vista tattico, oltre che il sostegno della squadra, per evitare di venirsi a trovare in situazioni scomode.
Altimetria e Planimetria Quattordicesima Tappa Giro d’Italia 2026
Cronotabella Quattordicesima Tappa Giro d’Italia 2026
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